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Gocce di pioggia e pianeti. Granelli di sabbia e stelle.
Perchè assegnarci a determinati ordini di grandezza?
Tanto piccoli, ma troppo vogliosi di potere.
Manie di superiorità o paure di piccolezza.
Minuscoli atomi confinati in spazi illimitati.
Indistinguibili briciole di terra al vento.
Relatività disarmante.
Assolutezza invalidata in tale immensità..
Grandi rispetto ad un fiore,
piccoli di fronte all’oceano.
Principi di uguaglianza sormontati da presunzione.
Solidarietà ovvia e necessaria, sommersa dal potere.
Corruzione che penetra nelle radici della civiltà.
Morte termica dei cuori.
Memorie annullate.
Colori che determinano importanza.
Onde di violenza in terre aride,
bisognose soltanto d’amore come dell’acqua.
Gli occhi si sbarrano,
la voce si attenua.
Gridi d’aiuto riecheggiano nel vuoto.
Ignari e all’oscuro di rimbombare nell’ empietà.
Gli uomini non sono uguali. Ma la loro dignità si. Non siamo niente rispetto all’ Universo. Se proprio vogliamo distinguerci, uniamoci.
Riflettiamo, ragioniamo, usiamo la nostra intelligenza, come si faceva nei tempi antichi. Progrediamo senza involverci.
Non cambierà mai nulla se non ci sarà questo filo conduttore nell’animo dell’uomo. |